Il documento integrale è disponibile qui, al sito della nostra diocesi.
In tale documento si parla di "pietà popolare" come
il complesso di manifestazioni, prevalentemente di carattere comunitario, che nell’ambito della fede cristiana si esprime non secondo i moduli e le leggi proprie della liturgia, ma in forme peculiari sorte dal genio di un popolo e dalla sua cultura e rispondenti a precisi orientamenti spirituali di gruppi di fedeliLa situazione attuale delle cosiddette feste di paese è fotografata nel documento abbastanza realisticamente:
Le numerose feste popolari organizzate nella nostra Regione hanno spesso purtroppo la parvenza del sacro. Per questo motivo esse, svuotate del loro contenuto cristiano, non rendono credibile la fede da parte dei lontani, mentre i giovani le rifiutano perché prive di ogni valore di autentica testimonianza cristiana e i poveri le giudicano più una provocazione che un annuncio gioioso della salvezza.Le stesse processioni frequentemente si risolvono in estenuanti maratone di questuanti che offendono il decoro e il sacro e non sono certo segno di una Chiesa peregrinante.La pietà popolare va dunque evangelizzata attraverso tre momenti principali:
- Rapporto continuo e fecondo con la Parola di Dio.
- Orientare la pietà popolare verso la liturgia.
- Superare il distacco tra culto e vita.
Quest'ultimo punto è pieno di riferimenti che sono sotto i nostri occhi tutti i giorni:
